Venafro
 

Storia
Attrezzi

Provincia IS
C.A.P. 86079
Altezza s.l.m. 220
Superficie kmq 44
Abitanti 10880
Santo Patrono SS. Nicandro, Marciano e Daria Data del S. Patrono 16, 17 e 18 Giugno

Venafro:
Già esistente al tempo delle guerre puniche 260/241 A.C. Venafro fu assalita e conquistata da Annibale 247/183 A.C.,all'epoca romana veniva continuamente citata dagli scrittori per il suo clima e per la qualità dei prodotti.Dopo la caduta dell'impero romano d'occidente rientrò nei confini del ducato lombardo di Benevento per poi appartenere in seguito alla contea del Molise.Il momento più importante fu vissuto da Venafro con la famiglia dei Pandone dopo la morte di Enrico Pandone fu assegnata prima a Filiberto Challons e poi al Cardinale Pompeo Colonna, ultimi titolari della città furono i Caracciolo. Il centro ospita il teatro di S' Aniello, l'anfiteatro del Verlasce e il castello del Pandone che è tenuto ottimamente e ed è molto frequentato essendo anche di notevole intreresse architettonico. Hanno un altissimo interesse storico la Chiesa dell'annunziata, la cattedrale costruita intorno al V secolo d.C. ed il Convento di S. Francesco la cui tradizione attribuisce la realizzazione allo stesso "poverello d'Assisi".

FESTE E SAGRE
Molti giochi dell'antica tradizione popolare di Venafro sono andati in disuso (z'cchinett, mazza e piuz, ecc.), mentre altre manifestazioni resistono e in particolare la rappresentazione della Passione e del Presepe vivente. Altra manifestazione caratteristica è la "corsa degli asini" che viene svolta a giugno. Sport e tempo libero Da sola Venafro vale un soggiorno turistico, ma considerata la notevole capacità ricettiva di cui dispone, la bontà dei suoi cibi e la completezza dei servizi che offre è adatta per tutta una serie di escursioni nel territorio della Comunità Montana. Venafro dista 75 km. da Campobasso e 24 km. da Isernia.

 

 

 


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